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SN 1987a
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La mwdqSupernova 1987A è una mwdgsupernova di tipo II esplosa circa 168.000 anni fa e risultata visibile dalla Terra a partire dal 23 febbraio 1987 nella mwdwGrande Nube di Magellano, una mweagalassia satellite della mweqVia Lattea. Essendo esplosa ad una distanza dalla mwegTerra di circa 51mwew 400 mwfaparsec, è stata la supernova più vicina ad essere stata osservata dopo mwfqquella del 1604, che esplose all'interno della nostra mwfggalassia; inoltre è la supernova più vicina osservata dopo l'invenzione del telescopio.

La SN 1987A inoltre è stata la prima e l'unica supernova ad essere stata visibile (anche se appena discernibile) ad occhio nudo dopo la famosa mwgaSN 1604, detta la mwgqSupernova di Keplero, apparsa nel mwgg1604. Tuttavia le due apparizioni non sono confrontabili per luminosità e durata: la Supernova di Keplero restò visibile per 18 mesi e per alcune settimane la si poté vedere persino di giornocite-ref-1[1]. Le mwhwmagnitudini di picco sono state rispettivamente di +3 per SN 1987A e di -2,25/-2,50 per SN 1604.

Contents

Note

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L'evento

La luce della supernova raggiunse la Terra il 23 febbraio mwjw1987. Poiché era la prima supernova scoperta in quell'anno, fu chiamata "1987A". La sua luminosità raggiunse il massimo in maggio, con una mwkamagnitudine apparente di circa 3, e scese lentamente nei mesi seguenti. Fu la prima occasione per gli astronomi moderni di osservare una supernova relativamente vicina. Poiché 51mwkq 400 parsec corrispondono a circa 168mwkg 000 mwkwanni luce, l'evento cosmico è in realtà accaduto circa 168mwla 000 anni fa.

Circa tre ore prima che la luce visibile dalla SN 1987A raggiungesse la Terra, un flusso di mwlgneutrini fu osservato simultaneamente in tre separati rivelatori, che erano stati costruiti per studiare il mwmaproblema dei neutrini solari. Anche se il numero totale dei neutrini raccolti fu limitato (24 in totale, di cui 11 mwmqantineutrini da mwmgKamiokande II, 8 antineutrini da IMB e 5 antineutrini da mwnaBaksan), si trattava di un incremento notevole rispetto al livello di fondo osservato. Fu la prima occasione in cui dei neutrini emessi da una supernova venivano osservati direttamente, e le osservazioni furono coerenti con i modelli teorici di supernova, dove la maggior parte dell'energia del collasso viene dispersa nello spazio appunto sotto forma di neutrini.

Studi e teorie

Astrofisici e fisici delle particelle rimpiangono che non siano state realizzate due particolari misurazioni. Prima di tutto, lo spettro di energia dei neutrini avrebbe potuto essere misurato se si fossero usati sensori per neutrini migliori. Secondariamente, se gli orologi dei rivelatori fossero stati sincronizzati, si sarebbe potuto determinare se i neutrini viaggiavano alla mwpwvelocità della luce (come particelle senza massa), oppure più lentamente (particelle dotate di massa). Sfortunatamente solo il rivelatore di uno dei laboratori era sincronizzato con un mwqaorologio atomico e quindi fu impossibile eseguire questa misura.

L'analisi delle energie e dei tempi di arrivo degli eventi osservati ha permesso di studiare le caratteristiche della emissione di antineutrinicite-ref-2[2] e di ottenere dei limiti sulla massa del neutrinocite-ref-3[3].

Il precursore della SN 1987A era una mwswstella mwtasupergigante blu, di nome mwtqSanduleak -69° 202a. Si pensa che avesse una massa di circa 20 volte quella del mwtgSole. Questo fatto richiese una revisione dei modelli di mwtwevoluzione stellare per stelle di grande massa, che in precedenza suggerivano che le mwuasupernovae scaturissero sempre da mwuqsupergiganti rosse.

Il mwuwresto di supernova formato dai detriti della SN 1987A è uno degli oggetti astronomici più studiati.

Note

cite-note-11. mwwgBryan Gaensler, mwxaUniverso da capogiro, mwxqEdizioni Dedalo, 2014, pp.mwxg 49-50.
cite-note-22. Pagliaroli, Vissani, Costantini, Ianni, Astropart.Phys.31:163-176,2009
cite-note-33. Pagliaroli, Rossi-Torres, Vissani, Astropart.Phys.33:287-291,2010

Bibliografia

• mwaa(EN) Jason Spyromilio, Bruno Leibundgut et al., Supernova 1987A at 30, in The Messenger, n. 167, marzo 2017, Bibcode:2017Msngr.167...26S, DOI:10.18727/0722-6691/5005.
• mwag(EN) C. Fransson, M. J. Barlow et al., Emission lines due to ionizing radiation from a compact object in the remnant of Supernova 1987A, in Science, vol. 383, n. 6685, pp. 889-903, DOI:10.1126/science.adj5796.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su SN 1987a

Collegamenti esterni

• mwdw(EN) Foto della Supernova 1987a, su antwrp.gsfc.nasa.gov.
• mweq(EN) Ulteriori informazioni sulla SN 1987a, su aavso.org. URL consultato l'11 novembre 2003 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2003).